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    Itinerario giornaliero

    14 Attività
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    Giorno 3

    80 mi0.5 mi

    Andiamo a sud: S. Maria di Leuca e Otranto!

    Andare in barca a vela a S. Maria di Leuca e vedere le grotte marine a Otranto!
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    30.8 mi
    50 min
    10:101 minuto

    Santa Maria di Leuca

    Storia
    Santa Maria di Leuca è famosa per il suo iconico faro. Con i suoi 47 metri di altezza e la sua posizione a 102 metri sul livello del mare, è il secondo faro più importante d'Italia, dopo Genova. Accanto al faro si trova il grande Santuario, o Basilica, De Finibus Terrae ("Fine della Terra", 1720-1755), costruito per commemorare il passaggio di San Pietro qui durante il suo viaggio in Italia. È dedicato a Santa Maria (da cui la città prende il nome di Santa Maria di Leuca). Si trova sull'antico sito di un tempio greco dedicato ad Atena. L'edificio ha una struttura fortificata, e durante la sua esistenza ha sostenuto diversi assalti dei pirati algerini. Nello stesso sito, una colonna corinzia fu eretta nel 1939 per celebrare la costruzione dell'Acquedotto Pugliese. La basilica è collegata al porto attraverso una scala di 284 gradini.
    Panorama Il promontorio di Punta Meliso (l'antico Promontorium lapygium o Sallentinum) è l'estremità sud-orientale dell'Italia - tradizionalmente considerato il punto più basso del "tacco" geografico della penisola italiana, nonché il punto di incontro delle acque del mare Adriatico e del mare Ionio. Ma Leuca è una baia e quindi c'è un altro promontorio chiamato Punta Ristola che sfida questa particolarità geografica. Secondo Google Earth, Punta Ristola, a 39° 47′ 22.96″ N, è circa 440 metri a sud di Punta Meliso, a 39° 47′ 37.73″ N.
    Dopo la seconda guerra mondiale il paese ospitò per due anni (1946-1948) i sopravvissuti ebrei dell'Olocausto, dando loro una calda ospitalità.
    Dall'ottobre 2006 il suo territorio fa parte del Parco Regionale "Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase". Il litorale di Santa Maria di Leuca è segnato da numerose grotte con iscrizioni latine e greche. Sono anche famose le ville patrizie del XIX secolo (circa 43 in numero).
    Non lontano da Punta Ristola, a circa 85 m di profondità, si trova il relitto del sottomarino italiano Pietro Micca, affondato durante la seconda guerra mondiale con il suo equipaggio di 58 uomini.
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    2.6 mi
    10 min
    10:1530 minuti

    Punta Ristola , Santa Maria di Leuca

    La prima chiesa fu costruita agli albori del cristianesimo, sulle rovine di un tempio pagano dedicato alla dea Minerva. A causa della sua posizione geografica, il santuario fu soggetto a continue distruzioni e saccheggi da parte dei Turchi e dei Saraceni. L'edificio attuale è il sesto e fu costruito nel 1700. Insieme al Santuario furono costruiti gli edifici annessi per offrire ospitalità ai fedeli. L'interno è a croce latina con decorazioni barocche. L'attenzione del visitatore si concentra sull'altare maggiore, in marmo pregiato con il dipinto della Madonna del pittore Giacomo Palma Junior. Dalle numerose lapidi, per lo più in latino, si ricostruisce la storia e le vicende della chiesa nei secoli dal 1° agosto 343. La chiesa di San Marino. Dal 7 ottobre 1990 il Santuario di Leuca è stato elevato al rango di Basilica Minore.
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    1.9 mi
    15 min
    11:0530 minuti

    Punta Ristola

    È il punto più a sud del Salento, in una terra un tempo dominata dai greci, che affascina milioni di turisti ogni anno: è la località Punta Ristola, che insieme a Punta Meliso segna i confini di Santa Maria di Leuca. Il promontorio di Punta Ristola è il luogo più importante per la scoperta di reperti archeologici legati all'uomo primitivo e alle sue abitudini, che non smette di regalare nuove scoperte. Punta Ristola è nota anche per essere il punto di accesso alla cosiddetta grotta del diavolo, uno spazio che si estende in lunghezza per 40 metri e 17 in larghezza, che porta direttamente al mare. All'interno sono stati trovati importanti reperti che suggeriscono la presenza dell'uomo in questo luogo a partire dal Neolitico. Il nome della grotta è dovuto alle sue particolari caratteristiche: si trova sotto il pavimento, è piena di anfratti, ha una scarsa illuminazione, ma soprattutto si presta al rimbombo dei rumori; tutto ciò ha suggerito all'immaginario comune l'attuale toponimo. Molto nota è anche la spiaggia di Punta Ristola, famosa per essere il punto d'incontro tra il Mar Ionio e il Mar Adriatico. Ricca di anfratti e grotte, è l'ideale per gli amanti delle rocce che scendono nelle acque cristalline, ma si possono trovare anche piccole calette di sabbia dove rinfrescarsi e rilassarsi. Molto apprezzati sono anche i fondali di Punta Ristola, ricchi di fauna marina, e nelle cui acque si può ammirare il relitto del sottomarino di Pietro Micca affondato durante la seconda guerra mondiale: un'occasione unica per gli amanti delle immersioni.
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    0.2 mi
    5 min
    Sito web
    11:4515 minuti

    Punta Ristola Leuca

    Naturale
    Passeggiata nel Lungomare S. Maria di Leuca.
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    1.2 mi
    10 min
    12:103 ore

    Leuca in Barca

    All'aperto
    Ora coccolati grazie a una gita in barca tra le onde turchesi per ammirare le belle grotte di Leuca. Secondo alcune convenzioni nautiche questo luogo è il punto di separazione tra il mare Adriatico e il mare Ionio. Il luogo è anche sede della stazione meteorologica di Otranto-Punta Palascia, ufficialmente riconosciuta dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale, attualmente di tipo automatico DCP.
    Il faro presente, recentemente ristrutturato, è uno dei cinque fari del Mar Mediterraneo protetti dalla Commissione Europeasenza fonte. È spesso meta di turisti e curiosi, grazie alla tradizione che, annualmente, ogni notte di Capodanno attira una moltitudine di persone in attesa dell'alba di San Silvestro ai piedi del faro, essendo la prima alba del nuovo anno in Italia.
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    35.4 mi
    1 ora
    15:1545 minuti

    Il tuo b&b per oggi!
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    15:2015 minuti

    Otranto

    Storia
    Otranto è una città e un comune della provincia di Lecce (Puglia, Italia), in una regione fertile un tempo famosa per la sua razza di cavalli.
    Si trova sulla costa orientale della penisola salentina. Lo stretto di Otranto, a cui la città dà il suo nome, collega il Mar Adriatico con il Mar Ionio e separa l'Italia dall'Albania. Il porto è piccolo e ha poco commercio.
    Il faro Faro della Palascìa, a circa 5 chilometri (3 miglia) a sud-est di Otranto, segna il punto più orientale della terraferma italiana.
    Circa 50 chilometri (31 miglia) a sud si trova il promontorio di Santa Maria di Leuca (così chiamato fin dai tempi antichi per le sue bianche scogliere, leukos essendo greco per bianco), l'estremità sud-orientale dell'Italia, l'antico Promontorium Iapygium o Sallentinum. Il distretto tra questo promontorio e Otranto è densamente popolato e molto fertile.
    La zona che si trova tra Otranto e Santa Maria di Leuca fa parte del Parco Naturale Regionale Costiero della "Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase" voluto dalla Regione Puglia nel 2008. Questo territorio ha numerose attrazioni naturali e storiche come il Ciolo, che è una cala rocciosa.
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    3.4 mi
    10 min
    15:4030 minuti

    Faro di Punta Palascìa

    Capo d'Otranto o Punta Palascìa è il punto più orientale d'Italia; la punta, protesa nel Canale d'Otranto, si trova nel territorio comunale di Otranto, un comune della provincia di Lecce, 40. 06' 26" di latitudine nord e 18. 31' 14" di longitudine est, a 6 km dalla città e 40 km da Lecce.
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    2.8 mi
    10 min
    Sito web
    16:2530 minuti

    Cava di Bauxite

    Naturale
    La cava di Bauxite è una tappa obbligata nel Salento perché è talmente bella da sembrare surreale. Infatti, appena abbiamo messo piede in questo luogo, ci siamo sentiti teletrasportati su Marte: ci hanno accolto sfumature di terra rossa e arancione che abbracciavano un lago verde smeraldo. Non ci sentivamo così dal nostro viaggio in macchina attraverso i parchi della West Coast americana. Si tratta di una ex cava in disuso da più di 45 anni, utilizzata per estrarre la Bauxite per la produzione di alluminio. Ad oggi, rimane una delle attrazioni insolite che stupiscono tutti i visitatori che decidono di stringerle la mano.
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    1.2 mi
    10 min
    17:0045 minuti

    Castello Aragonese

    Importante testa di ponte verso l'Oriente, la città di Otranto è stata dotata fin dall'antichità di sistemi di difesa e di opere fortificate, aggiornate nel corso dei secoli dalle dominazioni che vi si sono succedute. L'assedio subito dalla città nel 1067 danneggiò gravemente la fortezza, che fu riparata e rafforzata pochi anni dopo per volere di Roberto il Guiscardo. Della ricostruzione promossa nel 1228 da Federico II di Svevia, tuttavia, sono evidenti le tracce della torre del corpo cilindrico mediano, incorporato nel bastione a punta di lancia, e nella cortina muraria di nord-est. Un'analisi del basamento suggerisce che il Castello era impostato su una pianta con un nucleo centrale quadrangolare, punteggiato agli angoli da torri cilindriche. Dopo il Sacco di Otranto del 1480, anno in cui tutta l'Italia meridionale fu oggetto dell'attacco turco, il castello dovette essere ricostruito, cosa che fece Alfonso d'Aragona duca di Calabria. Alla fine del secolo, quando la città fu data in pegno ai veneziani, la struttura fu ulteriormente potenziata con l'aggiunta di artiglierie e bombe. Della fase aragonese rimangono solo un mastio e parte delle mura.
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    0.1 mi
    5 min
    17:4515 minuti

    Cattedrale di Otranto

    La Cattedrale di Santa Maria Annunziata è il più importante luogo di culto cattolico della città di Otranto, chiesa madre dell'omonima arcidiocesi. Nel luglio 1945 papa Pio XII ha elevato la cattedrale alla dignità di basilica minore. La cattedrale, costruita sui resti di un villaggio messapico, di una domus romana e di un tempio paleocristiano, fu fondata nel 1068 dal vescovo normanno Guglielmo. È una sintesi di diversi stili architettonici tra cui elementi bizantini, paleocristiani e romanici. Fu consacrata il 1º agosto 1088 durante il papato di Urbano II dal legato papale Roffredo, arcivescovo di Benevento.
    Nell'agosto del 1480, la cattedrale fu teatro di una terribile carneficina; i turchi catturarono la città dopo alcuni giorni di assedio ed entrarono nella chiesa sterminando il clero e i civili che vi si erano rifugiati. Fu trasformata in moschea e tutti gli affreschi del XIII secolo furono distrutti. Nel 1481, dopo la liberazione di Otranto da parte delle truppe di Alfonso II d'Aragona, fu pesantemente ricostruita.
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    5 min
    18:302 ore

    Fatevi un pisolino!
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    5 min
    Sito web
    20:351 ora 30 minuti

    Il Ghiottone

    Cibo
    Frutti di mare, pesce, pasta e piatti senza glutine in un ristorante conviviale con terrazza sulla spiaggia.
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    5 min
    22:101 ora

    Buonanotte!
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    Giorno 2Giorno 4
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