Itinerario giornaliero
10 Attività
Giorno 1
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Benvenuti a Lecce!
Benvenuti!
Siamo felici che abbiate scelto di visitare il Salento con il nostro itinerario...
Questo è il vostro primo giorno e vi porterò in giro a Lecce, una grande città barocca, nominata anche come "la Firenze del Sud Italia"!!!
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Brindisi Airport
Cibo
Ora sei appena arrivato all'aeroporto del Salento!
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Lecce
Storia
Lecce è una città storica, la seconda provincia della regione per popolazione, nonché una delle città più importanti della Puglia. È la città principale della penisola salentina, una sub-penisola al tacco della penisola italiana e ha più di 2.000 anni.
A causa dei ricchi monumenti architettonici barocchi che si trovano in città, Lecce è comunemente soprannominata "La Firenze del Sud". La città ha anche una lunga affinità tradizionale con la cultura greca che risale alla sua fondazione; i Messapi che fondarono la città si dice siano stati Cretesi nei documenti greci. Ancora oggi, nella Grecìa Salentina, un gruppo di paesi non lontani da Lecce, si parla la lingua grika.
Per quanto riguarda l'industria, la "pietra leccese" - un particolare tipo di calcare - è una delle principali esportazioni della città, perché è molto morbida e lavorabile, quindi adatta alle sculture. Lecce è anche un importante centro agricolo, soprattutto per la sua produzione di olio d'oliva e di vino, nonché un centro industriale specializzato nella produzione di ceramica.
A causa dei ricchi monumenti architettonici barocchi che si trovano in città, Lecce è comunemente soprannominata "La Firenze del Sud". La città ha anche una lunga affinità tradizionale con la cultura greca che risale alla sua fondazione; i Messapi che fondarono la città si dice siano stati Cretesi nei documenti greci. Ancora oggi, nella Grecìa Salentina, un gruppo di paesi non lontani da Lecce, si parla la lingua grika.
Per quanto riguarda l'industria, la "pietra leccese" - un particolare tipo di calcare - è una delle principali esportazioni della città, perché è molto morbida e lavorabile, quindi adatta alle sculture. Lecce è anche un importante centro agricolo, soprattutto per la sua produzione di olio d'oliva e di vino, nonché un centro industriale specializzato nella produzione di ceramica.
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Questo è Rooms Rudiae: il vostro primo b&b dove passerete la notte!
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16:3015 minuti
Piazza Sant'Oronzo
Una delle piazze più belle della Puglia racconta millenni di storia con l'Anfiteatro romano, la colonna di Sant'Oronzo, il sedile cinquecentesco e l'architettura fascista del Palazzo dell'Ina.
Piazza Sant'Oronzo è un simbolo della storia millenaria di Lecce e in essa convivono in armonia stili e forme architettoniche di epoche diverse.
Insieme alla "lupa" raffigurata sull'ovale della piazza, l'Anfiteatro romano rappresenta il cuore antico della città, datato tra l'età augustea e quella adrianea, e nella grande cavea antistante la chiesa barocca di Santa Maria della Grazia si svolgono oggi eventi e spettacoli all'aperto. Dietro, il Palazzo dell'Ina segue la curva dell'anfiteatro con le sue linee tipiche dell'architettura fascista.
Dall'alto dei 29 metri della sua colonna, Sant'Oronzo veglia sui cittadini. La statua di bronzo, realizzata a Venezia nel 1739, si trova sulle rocce di una delle colonne romane poste alla fine della via Appia a Brindisi. A pochi passi, il bel palazzo cinquecentesco del Sedile è accanto alla piccola chiesa di San Marco.
La piazza, chiusa al traffico, è la culla della vita pubblica della città, tradizionale luogo di incontro dei leccesi ma anche teatro delle più svariate manifestazioni che si svolgono durante l'anno.
Insieme alla "lupa" raffigurata sull'ovale della piazza, l'Anfiteatro romano rappresenta il cuore antico della città, datato tra l'età augustea e quella adrianea, e nella grande cavea antistante la chiesa barocca di Santa Maria della Grazia si svolgono oggi eventi e spettacoli all'aperto. Dietro, il Palazzo dell'Ina segue la curva dell'anfiteatro con le sue linee tipiche dell'architettura fascista.
Dall'alto dei 29 metri della sua colonna, Sant'Oronzo veglia sui cittadini. La statua di bronzo, realizzata a Venezia nel 1739, si trova sulle rocce di una delle colonne romane poste alla fine della via Appia a Brindisi. A pochi passi, il bel palazzo cinquecentesco del Sedile è accanto alla piccola chiesa di San Marco.
La piazza, chiusa al traffico, è la culla della vita pubblica della città, tradizionale luogo di incontro dei leccesi ma anche teatro delle più svariate manifestazioni che si svolgono durante l'anno.
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16:5510 minuti
Porta Rudiae
Aperta sulla parete orientale della città, Porta Rudiae è la più interessante e antica delle porte di Lecce, quella che si rivolgeva verso l'antica città distrutta di Rudiae, da cui prese il nome.
Si trova in via Adua, vicino all'incrocio tra viale dell'Università e via Dalmazio Birago.
Costruita sulle rovine di una porta più antica che crollò verso la fine del XVII secolo, Porta Rudiae fu ricostruita nel 1703 dal nobile leccese Prospero Lubelli. La porta è costituita da un unico arco, affiancato da due colonne per lato che poggiano su un podio e che sostengono un fregio in cui sono collocati i busti dei mitici fondatori della città: Malennio, Dauno, Euippa e Idomeneo.
Questa porta, detta anche Sant'Oronzo, è sormontata dalla statua del santo, protettore di Lecce, e da quelle degli altri protettori della città Sant'Irene e San Domenico. Un'iscrizione latina ricorda come la porta sia stata ricostruita dal legato di Lecce Prospero Lubelli sotto il sindaco Cesare Belli.
Costruita sulle rovine di una porta più antica che crollò verso la fine del XVII secolo, Porta Rudiae fu ricostruita nel 1703 dal nobile leccese Prospero Lubelli. La porta è costituita da un unico arco, affiancato da due colonne per lato che poggiano su un podio e che sostengono un fregio in cui sono collocati i busti dei mitici fondatori della città: Malennio, Dauno, Euippa e Idomeneo.
Questa porta, detta anche Sant'Oronzo, è sormontata dalla statua del santo, protettore di Lecce, e da quelle degli altri protettori della città Sant'Irene e San Domenico. Un'iscrizione latina ricorda come la porta sia stata ricostruita dal legato di Lecce Prospero Lubelli sotto il sindaco Cesare Belli.
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Chiesa Santa Chiara
La sua prima fondazione, voluta dal vescovo Tommaso Ammirato, risale al 1429; fu poi quasi completamente restaurata tra il 1687 e il 1691. La costruzione della chiesa è opera dell'architetto Giuseppe Cino.
Esterno La facciata, lasciata senza il fastigio superiore, presenta un motivo convesso scandito in due ordini da un marcapiano modanato attraversato da un motivo frastagliato. L'ordine inferiore ospita un portale decorato con motivi vegetali e sormontato da un timpano mistilineo con una nicchia ovale al centro, sorretta da angeli sorridenti, e lo stemma dell'ordine delle Clarisse. La superficie è scandita da colonne e lesene scanalate alternate a nicchie vuote impreziosite da cartigli e medaglioni. L'ordine superiore propone la disposizione delle nicchie affiancate da doppie lesene scanalate ai lati di una grande finestra centrale con timpano risolto in due volute laterali. Al centro del timpano un puttino alato rivela l'anno di completamento della costruzione (1691), inciso sul nastro che ha in mano. Interno L'edificio ha una pianta ottagonale allungata con un profondo presbiterio coperto da una volta a stella. Le pareti sono divise in due ordini da una cornice continua dentellata. Il primo ordine è attraversato da pilastri corinzi tra i quali si trovano brevi cappelle che ospitano complesse macchine d'altare. Gli altari, riccamente decorati da colonne tortili animate da angeli, uccelli, volute, cartigli, ghirlande e sculture, ospitano le statue lignee napoletane di fine Seicento raffiguranti San Francesco Saverio, San Francesco d'Assisi, San Pietro d'Alcantara, San Gaetano di Thiene, Sant'Antonio da Padova e l'Immacolata Concezione. Nel registro superiore delle cappelle ci sono sette grandi finestre a profilo misto, alternate a nicchie che ospitano le statue di Beate Beatrice, Agnese, Amata e Ortolana. Lungo le pareti si trovano anche le grate dei cori da cui le monache partecipavano alle celebrazioni. Lo spazio esistente tra le varie cappelle è arricchito dalla presenza di alcuni dipinti raffiguranti scene del Vangelo e santi: Assunzione della Vergine, Transito di Santa Chiara, Cristo risorto, Vergine e Bambino, Sant'Ignazio di Loyola.
Il presbiterio è caratterizzato da un monumentale altare maggiore, ricco di elementi architettonici e decorato con due colonne a spirale, che ospita nella nicchia centrale la statua di Santa Chiara d'Assisi.
Da notare la presenza della tela di Sant'Agnese, vicino all'altare di San Francesco d'Assisi, opera di Francesco Solimena.
Esterno La facciata, lasciata senza il fastigio superiore, presenta un motivo convesso scandito in due ordini da un marcapiano modanato attraversato da un motivo frastagliato. L'ordine inferiore ospita un portale decorato con motivi vegetali e sormontato da un timpano mistilineo con una nicchia ovale al centro, sorretta da angeli sorridenti, e lo stemma dell'ordine delle Clarisse. La superficie è scandita da colonne e lesene scanalate alternate a nicchie vuote impreziosite da cartigli e medaglioni. L'ordine superiore propone la disposizione delle nicchie affiancate da doppie lesene scanalate ai lati di una grande finestra centrale con timpano risolto in due volute laterali. Al centro del timpano un puttino alato rivela l'anno di completamento della costruzione (1691), inciso sul nastro che ha in mano. Interno L'edificio ha una pianta ottagonale allungata con un profondo presbiterio coperto da una volta a stella. Le pareti sono divise in due ordini da una cornice continua dentellata. Il primo ordine è attraversato da pilastri corinzi tra i quali si trovano brevi cappelle che ospitano complesse macchine d'altare. Gli altari, riccamente decorati da colonne tortili animate da angeli, uccelli, volute, cartigli, ghirlande e sculture, ospitano le statue lignee napoletane di fine Seicento raffiguranti San Francesco Saverio, San Francesco d'Assisi, San Pietro d'Alcantara, San Gaetano di Thiene, Sant'Antonio da Padova e l'Immacolata Concezione. Nel registro superiore delle cappelle ci sono sette grandi finestre a profilo misto, alternate a nicchie che ospitano le statue di Beate Beatrice, Agnese, Amata e Ortolana. Lungo le pareti si trovano anche le grate dei cori da cui le monache partecipavano alle celebrazioni. Lo spazio esistente tra le varie cappelle è arricchito dalla presenza di alcuni dipinti raffiguranti scene del Vangelo e santi: Assunzione della Vergine, Transito di Santa Chiara, Cristo risorto, Vergine e Bambino, Sant'Ignazio di Loyola.
Il presbiterio è caratterizzato da un monumentale altare maggiore, ricco di elementi architettonici e decorato con due colonne a spirale, che ospita nella nicchia centrale la statua di Santa Chiara d'Assisi.
Da notare la presenza della tela di Sant'Agnese, vicino all'altare di San Francesco d'Assisi, opera di Francesco Solimena.
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Monumento a Vittorio Emanuele II
Il centralissimo Corso è una delle vie più caratteristiche della città barocca, per una passeggiata tra le meraviglie della pietra leccese, i negozi e le belle chiese.
Corso Vittorio Emanuele II attraversa il cuore di Lecce, dove si possono ammirare alcuni dei monumenti più significativi della città.
Partendo da Piazza Sant'Oronzo, si entra nel centro storico tra magici balconi barocchi e chiese che sembrano ricamate nella pietra leccese. Il primo edificio sacro è la Chiesa di Sant'Irene con l'adiacente ex Convento dei Teatini, sede di mostre, mercati ed eventi culturali.
Palazzi e case antiche accompagnano il percorso, con piccoli negozi, ristoranti e botteghe di artigiani della cartapesta, fino a raggiungere la bellissima Piazza Duomo. Proseguite lungo Via Libertini, dove potrete ammirare altri edifici degni di nota, come l'ex Conservatorio di Sant'Anna, l'Accademia di Belle Arti e l'Ospedale di Santo Spirito, prima di raggiungere Porta Rudiae.
Corso Vittorio Emanuele è la storica via dello shopping leccese, dove si trovano negozi di vario genere, tra cui diverse botteghe dove è possibile trovare prodotti tipici del Salento, a cominciare dalla cartapesta leccese, ma anche la cucina locale.
Partendo da Piazza Sant'Oronzo, si entra nel centro storico tra magici balconi barocchi e chiese che sembrano ricamate nella pietra leccese. Il primo edificio sacro è la Chiesa di Sant'Irene con l'adiacente ex Convento dei Teatini, sede di mostre, mercati ed eventi culturali.
Palazzi e case antiche accompagnano il percorso, con piccoli negozi, ristoranti e botteghe di artigiani della cartapesta, fino a raggiungere la bellissima Piazza Duomo. Proseguite lungo Via Libertini, dove potrete ammirare altri edifici degni di nota, come l'ex Conservatorio di Sant'Anna, l'Accademia di Belle Arti e l'Ospedale di Santo Spirito, prima di raggiungere Porta Rudiae.
Corso Vittorio Emanuele è la storica via dello shopping leccese, dove si trovano negozi di vario genere, tra cui diverse botteghe dove è possibile trovare prodotti tipici del Salento, a cominciare dalla cartapesta leccese, ma anche la cucina locale.
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19:0015 minuti
Piazza Duomo
Piazza Duomo è una delle piazze principali di Lecce. Qui si trova la Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta (il Duomo), il Campanile, l'Episcopio e il Palazzo del Seminario.
Il barocco domina la centrale Piazza Duomo. Questo grande cortile, successivamente modificato, risale all'epoca del vescovo Gerolamo Guidano. Vi si accede attraverso i propilei, costruiti verso la fine del XVIII secolo da Emanuele Manieri, essendo state demolite le originarie mura d'ingresso. Piazza Duomo è uno dei rari esempi di "piazza chiusa", cioè completamente chiusa su tre lati e con un solo accesso dove via Giuseppe Libertini incontra via Vittorio Emanuele II. Un tempo, la sera, le porte, di cui ancora oggi sono visibili gli imponenti mozzi, venivano chiuse. Che si tratti di un chiaro esempio di barocco è evidente anche dalla soluzione teatrale della "falsa facciata". Basta varcare la soglia del portale per ritrovarsi nella navata laterale della chiesa. La cattedrale, quindi, non accoglie il visitatore di fronte a sé, ma si trova, rispetto all'ingresso della piazza, in modo parallelo. La soluzione scenica è stata adottata per evitare che il visitatore si trovasse di fronte a un muro piatto e senza decorazioni.
L'architetto leccese, che ha cercato di armonizzare l'arredo urbano, ha creato, ai lati dei propilei, gli edifici gemelli che, entrambi al piano terra, rivelano archi a bugnato liscio, ora parzialmente chiusi o trasformati in porte e finestre. A sinistra della piazza si erge l'imponente campanile, progettato da Giuseppe Zimbalo, mentre al centro la cattedrale e, in posizione più arretrata, l'episcopio. A destra, infine, il seminario.
Curiosità: Piazza Duomo è di proprietà della Curia e non è terreno comunale.
Il barocco domina la centrale Piazza Duomo. Questo grande cortile, successivamente modificato, risale all'epoca del vescovo Gerolamo Guidano. Vi si accede attraverso i propilei, costruiti verso la fine del XVIII secolo da Emanuele Manieri, essendo state demolite le originarie mura d'ingresso. Piazza Duomo è uno dei rari esempi di "piazza chiusa", cioè completamente chiusa su tre lati e con un solo accesso dove via Giuseppe Libertini incontra via Vittorio Emanuele II. Un tempo, la sera, le porte, di cui ancora oggi sono visibili gli imponenti mozzi, venivano chiuse. Che si tratti di un chiaro esempio di barocco è evidente anche dalla soluzione teatrale della "falsa facciata". Basta varcare la soglia del portale per ritrovarsi nella navata laterale della chiesa. La cattedrale, quindi, non accoglie il visitatore di fronte a sé, ma si trova, rispetto all'ingresso della piazza, in modo parallelo. La soluzione scenica è stata adottata per evitare che il visitatore si trovasse di fronte a un muro piatto e senza decorazioni.
L'architetto leccese, che ha cercato di armonizzare l'arredo urbano, ha creato, ai lati dei propilei, gli edifici gemelli che, entrambi al piano terra, rivelano archi a bugnato liscio, ora parzialmente chiusi o trasformati in porte e finestre. A sinistra della piazza si erge l'imponente campanile, progettato da Giuseppe Zimbalo, mentre al centro la cattedrale e, in posizione più arretrata, l'episcopio. A destra, infine, il seminario.
Curiosità: Piazza Duomo è di proprietà della Curia e non è terreno comunale.
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19:402 ore
Lerian RISTORANTE salentino e Hamburgeria
Cibo
A questo punto vi portiamo in un ristorante tipico per assaggiare i migliori piatti salentini.
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21:5010 ore 30 minuti
Ora dormi!
Domani avrai un'altra fantastica e faticosa giornata di viaggio!
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